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Il Manifesto e la Coalizione
Per un modello agricolo e alimentare libero
da OGM
E' noto, anche sulla base di numerosi sondaggi,
che la maggioranza dei cittadini italiani ed europei non desidera consumare
cibi contaminati da OGM; che gli agricoltori italiani non esitano a denunciare
nei tribunali i casi di illegale inquinamento delle produzioni agricole;
che l'industria agro-alimentare nazionale (la più importante d'Europa)
sopporta costi aggiuntivi di produzione e di pubblicità per garantire
alimenti privi di contaminazione transgenica. Anche il mercato ha bocciato
gli OGM giudicandoli come il prodotto di una tecnologia inaffidabile,
pericolosa per l'ambiente e la salute oltrechè diseconomica, se
non per chi ne detenga i brevetti. E', dunque, una prepotenza non accettabile,
capace di sovvertire i più elementari principi del diritto e della
democrazia economica, che le multinazionali pretendano di imporre l'introduzione
in agricoltura di OGM contro la volontà pubblica, con l'adozione
di normative che consentirebbero soglie di contaminazione da OGM nelle
sementi convenzionali e biologiche, al fine di ottenere il risultato che
perseguono da anni: l'inquinamento irreversibile delle filiere agricole
ed alimentari.
Pertanto:
le sottoscritte organizzazioni professionali agricole, dell'industria
e della distribuzione agro-alimentare, le associazioni ambientaliste e
consumeriste, del biologico, le forze politiche e le rappresentanze degli
enti locali; organizzazioni della cooperazione internazionale; organizzazioni
sindacali dei lavoratori dell'agro-industria; promotori del patto con
la società che rappresenta il percorso per la tutela delle produzioni
di qualità, per la continuità delle tradizioni alimentari,
per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, per la sicurezza alimentare
e la libertà di scelta di consumatori e produttori, chiedono:
- la convocazione di una consultazione pubblica che chiami la comunità
dei cittadini, quella scientifica ed economica ad esprimersi circa l'introduzione
in agricoltura di prodotti OGM.
- l'approvazione di una normativa sulla coesistenza fra agricoltura
transgenica, convenzionale e biologica fondata sui principi di tolleranza
zero dell'inquinamento da OGM nelle sementi convenzionali e biologiche
nonchè di specifiche regole per l'attribuzione della responsabilità
civile a carico di chi, coltivando OGM, arrechi danni da inquinamento
transgenico alle coltivazioni limitrofe.
- l'effettiva realizzazione di un sistema di controlli su sementi,
mangimi e alimenti affinché la libertà di scelta si affermi
come un diritto inviolabile per il cittadino-consumatore che si confronta
con la veridicità delle etichette; per l'agricoltore che deve
avere la certezza di una semina sicura; per l'industria che deve poter
far valere il vantaggio comparativo delle filiere OGM-free
- la costituzione di un fondo presso i competenti Ministeri delle Politiche
Agricole e Forestali e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio da
destinare alla realizzazione di progetti indipendenti di ricerca scientifica
e di valutazione, prevenzione ed informazione sugli impatti indesiderati
dell'agricoltura e dell'alimentazione geneticamente manipolata.
- l'adozione di provvedimenti che dichiarino OGM-free i territori comunali,
provinciali e regionali.
ACLI Terra, ACLI, ACU, Adiconsum, Aiab, Altragricoltura,
Amab, Ancc Coop, Arsia - Agenzia Sviluppo Agricolo Toscana, Arusia –Agenzia
Sviluppo Agricolo Umbria, Asseme, Associazione per l’Agricoltura
Biodinamica, Associazione Pro Natura, Azione Giovani, Barilla, Centro
Internazionale Crocevia, CGIL, CNA Alimentare, Cocis, Confapi Confartigianato
– Alimentazione, Confconsumatori, Confesercenti, Consiglio dei Diritti
Genetici, Consorzio biologico per lo sviluppo sostenibile, Coordinamento
Comuni Antitransgenici, Democratici di Sinistra – Area Agricoltura,
Federazione italiana per l'agricoltura organica, Ferrero, Focsiv, Fondazione
Nuova Italia, Forum Ambientalista, Frescolatte, Greenpeace, Icea, Intesa
consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), Istituto Consumatori
e Utenti, Italia Nostra, La Margherita – Dipartimento Agricoltura
e Dipartimento Ambiente, Legambiente, Lipu, ManiTese, Movimento di Difesa
del Cittadino Onlus, Regione Abruzzo - Assessorato Agricoltura, Regione
Basilicata - Assessorato Agricoltura, Regione Calabria - Assessorato Agricoltura,
Regione Campania - Assessorato Agricoltura, Regione Emilia Romagna - Assessorato
Agricoltura, Regione Lazio - Assessorato Agricoltura, Regione Marche -
Assessorato Agricoltura, Regione Piemonte – Presidenza, Regione
Puglia - Assessorato Agricoltura, Regione Toscana - Assessorato Agricoltura,
Regione Umbria - Assessorato Agricoltura, Rifondazione Comunista –
Area agricoltura, Sinistra Ecologista, Slowfood, Terra Sana, Unione Nazionale
Consumatori, Verdi Ambiente e Società (VAS) Verdi - Il Sole che
ride, WWF |
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